Transition Fest 2015, da dietro le quinte del Teatro in Transizione

Ecco il racconto della seconda edizione del Festa della Transizione Italiana, da chi si è goduto lo spettacolo dietro le quinte del Teatrointransizione.

transition ship 2La Nave della Transizione 2.0 e la sua meravigliosa ciurma. Siamo salpati!

PECHA KUCHA 2.0 – Onoriamo le nostre storie
Dopo due anni abbiamo ricominciato raccontandoci i nostri progetti, i nostri sogni, i nostri successi e perché no pure i nostri fallimenti, ancora usando il sistema Pecha Kucha. Un proiettore, un computer e solo 5 minuti a disposizione per ognuno.
In meno due ore abbiamo visto 18 progetti. Alcuni erano il seguito di quanto raccontato nel 2013, altri erano idee nate da persone che si erano incontrate nella scorsa Trfest, molti erano qualcosa di completamente nuovo.
Qualcuno ha spiegato cantando, qualcuno ci ha fatto giocare in maniera interattiva, c’è anche chi ha inscenato la storia con giochi di ombre.
Mi sono accorto infine che sono stato uno dei pochi che ha presentato usando solo le slide (ma piene di foto!).
Poi Mavi ci ha trascinato tutti nel “Blues della Transizione Saltellante” e per fortuna sono stato costretto a perdere il controllo. 😀
pechakuchaTeatrointransizione -> Theatre for Transition: dramatize global, but play local!

OPEN SPACE
La mattina dopo ci siamo chiesti cosa volevamo trovare e cosa portare in questa Tfest. Sono nati stimolanti discussioni su Ri-economia, Formazione, Transizione Interiore e Facilitazione, Costruzione di Comunità…che ci hanno dato i primi spunti.
Poi abbiamo aperto l’OST e sono stati proposti tanti interessantissimi tavoli di discussione e laboratori tra i quali…
ost apertura mercato 2

IL LABORATORIO DI TEATRO IN TRANSIZIONE
Nel primo laboratorio di Teatrointransizione, abbiamo giocato con l’improvvisazione, che è un importante ingrediente nella ricetta per la resilienza.
Grazie alla sapiente conduzione di Mavi, dopo aver cantato tutti insieme per richiamare il nostro genio collettivo, aver giocato al “riscaldamento globale”, agli “ecosistemi instabili” e molto altro, ci siamo chiesti: “di chi ha bisogno un’iniziativa di Transizione per funzionare?”
E abbiamo provato a mettere in scena qualche idea, grazie alle sociometrie.
TinT_LAB
Teatro-in-di-con-su-per-fra-tra-nsizione
TinT_LAB_2

LA FEBBRE DEL SABATO SERA
Poi sabato sera il programma prevedeva uno spettacolo di Teatro della Transizione, perché c’erano anche altri teatranti insieme a noi.
Ma tra balli popolari, tombola degli orrori e ospiti musicali a sorpresa, si è perso l’attimo.
Poco male, ci siamo divertiti lo stesso e ci siamo ricordati di come non si può sempre stare al centro della scena (tanto poi non avevamo preparato nessun copione).
tombola orrori

TRANSITION LIBERA TUTTI
Abbiamo avuto un tanti momenti liberi, per conoscerci, connetterci, parlare di sociocrazia, riposarci e ascoltare dei Transition Talk.
Sì ho detto momenti liberi per ascoltare dei Transition Talk! (siamo gente strana!)
Ma il divulgatore aveva un bellissimo cappello e spiegava così chiaramente…sembrava diventato anche lui un attore.
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I “CANTIERI CHE CANTANO” E CERCHIO FINALE
Nel cerchio del giorno dopo c’è stato spazio per costruire tutti insieme la Nave della transizione 2.0, dove la nostra favolosa ciurma ha iniziato a remare tutta nella stessa direzione per la grande svolta (il primo esperimento con un Capitano d’eccezione lo trovate raccontato qua).teatro spontaneo 5
Poi Uri e Deborah hanno aperto uno spazio dove chiunque volesse potesse attraverso il teatro spontaneo esprimersi in una rappresentazione finale ispirata al lavoro che riconnette di Joanna Macy.
mavi e pierreDopo il blues dei “Cantieri che cantano”, in una allegra, creativa, chiassosa e musicale atmosfera abbiamo costruito il mosaico rappresentante il nostro drago. Infine cerchio conclusivo e abbracci finali per la nostra grande variopinta famiglia.
cantiere cantante 17

RIFLESSIONI SULLA VIA DEL RITORNO
Mentre scendevamo dalla collina, lasciando Panta Rei, ho pensato a quello che mi è parso il Teatro abbia aggiunto a questa TFest.
Ho visto in tanti momenti molti dei partecipanti alla Festa lasciarsi coinvolgere e uscire dal pubblico per proporre qualcosa.
Il Teatro è stato un altro modo di creare uno spazio sicuro dove le cose possano accadere, dove le persone si possano esprimere, possano immaginare e trovare soluzioni, che in fondo è quello che poi cerca di facilitare la Transizione, no?
cerchio finale TinT facilitatoriLa famosa “scena dei facilitatori”, restituzione del lab-teatrointransizione al cerchio finale

E’ stata molto diversa dalla Tfest2013. Tante persone nuove, giovani (o siamo invecchiati noi?), curiose di conoscere di più questo movimento/questa rete spesso così difficile da definire. Tra di noi (anche grazie a Roberto e i suoi esperimenti) abbiamo visto scorrere tanta bella energia. E’ stato un momento per celebrare, scambiare esperienze, trarre ispirazione. Sicuramente alcuni di noi non si incontreranno più, ma ognuno di noi si porta a casa qualcosa, un’intuizione o un’idea che è un seme da far germogliare.
Provare per credere.
mondo “Abbiate cura della Terra”

Il primo spettacolo di Teatro sulla Transizione io l’ho visto proprio alla TFest2013, messo in scena da un gruppo di transizionisti fiorentini (che non ho più incontrato, ma sempre ringrazierò). Sono rimasto affascinato da quell’idea così semplice ma efficace, ma a quel tempo la mia esperienza teatrale era limitata al ruolo del “piccolo pastorello” alla recita di Natale. Non avrei MAI immaginato che dopo due anni avrei raccontato di quando l’anno scorso abbiamo recitato con Rob Hopkins, dei progetti internazionali della rete Theatre for Transition, che avremmo tenuto il laboratorio del Teatrointransizione.
E’ proprio vero: Comincia e l’impossibile diventerà possibile (Thomas Carlyle).
Che è anche la storia della rete della Transizione, che nasce dall’esperimento di un professore e dei suoi ragazzi che hanno immaginato un futuro diverso. Abbiamo ancora tantissime cose da fare, ma possediamo già tutti gli strumenti per salvarci.
In due anni possono succedere tante cose. Chissà che storie ci racconteremo alla Tfest3!

Aramsamsam* a tutti!

*Grazie a Lynn da L’Aja in Transizione che questa estate mi ha regalato questa magica canzone. Funziona!
**Grazie a chi ha sognato e reso possibile questa Tfest2015, grazie a tutti quelli che hanno partecipato, a chi ha fatto le foto e a chi ha voluto giocare con noi al Teatrointransizione!

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