I Cacciatori di Sogni (the Dreamcatchers)

” We are like islands in the sea, separated on the surface, but connected in the deep.” William James
(Siamo come isole nel mare, separate superficie, ma connesse in profondità)

English version below.

L’ultimo giorno del Theatre for Transition Learning Village, molti espressero un sogno, cercando altri con cui condividerlo e trasformarlo in un progetto concreto, da far diventare realtà.
La ragazza (che vedete nella foto) raccontò di come, tornata a casa volesse provare a replicare nella sua città l’entusiasmante esperimento di Bologna. Ma immaginò anche che ogni mese, contemporaneamente in diverse città del mondo, nelle strade e nelle piazze, tanti teatranti (ma non solo) potessero incontrare persone comuni per ascoltare ed interpretare le loro storie, i lori sogni. Perché per realizzare la transizione verso un mondo migliore, bisogna prima saperla immaginare.
“Potremmo farlo il 7 di ogni mese” aggiunse quel ragazzo (sempre nella foto).

maike dream

Alla fine anche qui a Bologna abbiamo deciso di provare, il 7 settembre.

Radunata una decina di valorosi, siamo andati in Piazza San Francesco e abbiamo iniziato ad avvicinare sconosciute/i chiedendo loro: “Ma tu hai un sogno? Dai raccontalo!”
Dopo un po’ di imbarazzo iniziale, ogni intervistato ha espresso il suo desiderio più o meno segreto, e la magica “Macchina dei Sogni” si è messa in moto e ha reso visibile al nostro ignaro spettatore/protagonista il suo sogno.
In un poco più di un’ora abbiamo laureato una ragazza, viaggiato da una costa all’altra degli Stati Uniti, esplorato il continente africano, accompagnato un giovane studente nella città sconosciuta dove studierà all’università, recuperato un astronauta perso nello spazio e concluso lasciando a bocca aperta un bimbo che ci aveva detto “Quando sono grande voglio fare il pilota di aerei”…ma il più interessante sognatore è stato un musicista che si esercitava con il suo mandolino, che ci ha chiesto se potevamo aiutarlo a connettere la mente al cuore.
Sono state tante diverse e interessanti conversazioni, abbiamo scoperto come le persone rimangano stupite quando viene chiesto dei loro sogni e debbano scavare un po’, ma alla fine li trovano sempre.
E di come guardandoli rappresentati semplicemente con suono e movimento, trovino sempre quei particolari che nella loro storia ci sono, ma si erano dimenticati di raccontarci o avevano proprio perso.

Bologna, 7 Settembre – Cacciatori di Sogni 1
collage
collage2

Quando si è avvicinato il 7 ottobre, quindi è stato naturale ritornare in piazza (S. Stefano questa volta).
La macchina dei sogni aveva perso qualche attore, ma avevamo trovato qualche transizionista e un musicista in più.
Mentre nel primo episodio ci eravamo proiettati verso le persone attorno a noi, questa volta anche grazie al nostro direttore d’orchestra Ivan siamo andati alla ricerca di un ritmo comune cantando insieme, scoprendo che davvero, nessuno è stonato!
Alla fine come per magia un sogno è venuto fuori e qualcuno ci ha confessato che voleva dare una svolta alla propria vita, nel lavoro e nell’amore. E ci piace pensare che ammetterlo davanti agli altri le abbia dato la spinta per fare quel piccolo grande salto tra il dire e il fare.
E il 7 ottobre non eravamo gli unici che in qualche piazza andavano a caccia di sogni, ma anche a Roma, Vienna e forse in Belgio (di questo non abbiamo le prove) alcuni amici han cominciato l’esperimento.

Chissà quanti saremo e cosa succederà il 7 novembre…(noi abbiamo già qualche piccola idea)
Qualcuno vuole partecipare?

Roma, 7 ottobre: primo Consiglio degli Esseri – a cura TheAlbero
Rome, 7th october: first Council of Beings – by TheAlbero
7 oct rome
rome
Bologna, 7 ottobre: ancora niente foto, in attesa di rintracciare i turisti giapponesi che dopo averci filmato una mezz’ora sono scomparsi nel nulla
Bologna, 7 october: no pictures, waiting to find the Japanise tourists that disappeared after filming us for half an hour

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The last day of the Theatre for Transition Learning Village, many expressed a dream, sharing it with others to transform it a concrete project, to be turned into reality.
The girl (in the picture) told us of how back home she wanted to try to replicate it in her city the exciting experiment in Bologna. But she also imagined that every month, at the same time in different cities around the world, in the streets and squares, many theater practitioners (but not only) could meet ordinary people to listen and interpret their stories, their dreams. Because to make the transition to a better world, we must first know how to imagine it.
“We could do it on the 7th of every month,” added that guy (in the picture).

Eventually even here in Bologna we decided to start on the 7th of September.

Gathered a dozen brave, we went to St. Francis Square and we started to approach unknown people asking them: “Do you have a dream? Tell us, please! ”
After a bit of initial embarrassment, every interviewee expressed his more or less secret desire, and the magical “Dream Machine” has been set in motion and made visible the dream to our unsuspecting viewer.

In about a hour we graduated a girl, traveled from coast to coast in the United States, explored the African continent, accompanied a student in the unknown city where he was starting university, recovered an astronaut lost in space and concluded astonishing a child who said “When I grow up I want to be an airplane pilot” … but the most interesting dreamer was a musician who was practicing with his mandolin. He asked us if we could help him to connect the mind to the heart.
We had so many different and interesting conversations and we discovered how people are surprised when asked of their dreams and have to dig a little, but in the end they always find them.
And when they see their desires represented only with sound and movement, they always find the lost details in their stories, they forgot to tell us about.

When it approached on the 7th October, it was natural to return to the square (St. Stephen this time).
The Dream Machine had lost some actor, but we found some transitioners and a musician.
While in the first episode we were looking for the people around us, this time thanks to our conductor Ivan we started to search a common rhythm singing together and found that indeed, no one is out of tune!
At the end magically a dream came out and someone confessed to us that she wanted to make a change in her life, at work and for love. And we like to think that to admit in front of others gave her the push to make the little-big-step between saying and doing.
On the 7th of October we were not the only ones who in a square hunted dreams, but also in Rome, Vienna and perhaps in Belgium (this does not have the evidence) some friends started the experiment.

Who knows how many we will be and what will happen on the 7th November… (We already have some small ideas)
Does anyone want to participate?

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