4° Lab Teatrointransizione – il Cosa – IL CUORE

“Quando ci troviamo in uno stato di apertura e di creatività e ci sentiamo connessi con gli altri e con noi stessi, prendiamo le decisioni migliori. Siamo capaci di vedere in modo più ampio e di scorgere le conseguenze nel tempo di quello che stiamo facendo.” Sophy Banks

In questo quarto incontro del laboratorio di TeatroinTransizione, abbiamo continuato ad esplorare il COSA sarà questo spettacolo sulla Transizione che è necessario intraprendere per uscire da questo attuale modello socio-economico insostenibile. Dopo essere passati dalla TESTA (n.3) , questa volta ci siamo soffermati sul CUORE.


[nei primi due incontri ci eravamo chiesti PERCHE’ (n.1) e COME (n.2) farlo questo spettacolo]

Visto che per prima cosa bisogna partire da se stessi, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti: “come stiamo?”. Eravamo tutti molto stanchi**, quindi abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo per la cura di noi stessi con un po’ di ginnastica e un massaggino.

Poi abbiamo iniziato a giocare ed esplorare le relazioni tra le persone all’interno di un gruppo.

specchio delle mie brame

Le relazioni a due: ci sappiamo ascoltare l’un l’altro? – il gioco degli specchi

mano del potere

I rapporti di forza la mano del potere

flussi connettori

Dai Gruppi ai Flussi – tutti vanno in quella direzione, ma nessuno sa perché! – se noi lo capissimo potremmo diventare i “Connettori”.

Poi abbiamo iniziato a ragionare sul Cambiamento: come Meadows insegna, per cambiare direzione verso un futuro sostenibile bisogna ragionarci su e si possono fare errori, sicuramente è scomodo all’inizio, ma è possibile!

Abbiamo raccontato qualche piccola rivoluzione che molti di noi hanno fatto nelle pratiche quotidiane, come negli acquisti o nell’autoproduzione (il pane con la pasta madre!) raccontandola a più voci e accorgendoci che il cambiamento è un ciclo, che non finisce mai…

stadi cambiamento.png

Infine abbiamo velocemente esplorato alcuni aspetti del lavoro di Sophy Banks sulla Transizione Interiore.

Da The power of not doing stuff (“Il potere di non fare”):

“Il cuore della Transizione Interiore risiede nel creare una cultura che ci aiuti a sentirci pieni di risorse, di possibilità, a sentirci considerati e apprezzati; una cultura che abbia degli effetti dentro di noi, nei nostri gruppi, in ciò che facciamo nelle nostre comunità.”

… perché nella sua forma migliore, la Transizione integra i tanti aspetti che i movimenti di cambiamento sociale ed ambientale hanno imparato su quello che dobbiamo fare in concreto per cambiare, insieme all’immensa mole di intuizioni e di comprensioni profonde su come funzionano gli esseri umani, aspetti che provengono da tutte le tradizioni sul lavoro interiore.”

Infine un bel brainstorming.

brainstorming.jpg

Abbiamo già sperimentato tanto, abbiamo un sacco idee e bisogna cominciare a metterle insieme.

A proposito, nel prossimo incontro esploreremo proprio l’ultima dimensione dell’approccio della Transizione: le MANI. Il fare, perché…

“Per salvare il Pianeta non abbiamo bisogno di straordinarie invenzioni tecnologiche o di immensi capitali. Dobbiamo solo cambiare radicalmente il nostro modo di agire.”

testa cuore mani.png

** e alla fine dell’incontro erano tutti pieni di energie 😀

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